Il Santo protettore di Bellona è il vescovo San Secondino, uno dei
dodici vescovi africani che nell'anno 427, durante la persecuzione vandalica
di Genserico, dopo lunga carcerazione, furono messi in barche logore, sfornite
di remi, ed abbandonate alla furia delle onde del mar Mediterraneo. La divina
Provvidenza, come si legge nella vita di San Castrese, li condusse incolumi
presso il lido della Campania il 10 maggio del 443. Secondino si fermò
nelle terre campane e convertì i coloni al cristianesimo. Una reliquia
del Santo (parte del femore) è conservata nella chiesa Madre di Bellona
e il 27 maggio di ogni anno, giorno delle festività in Suo onore, viene
esposta alla venerazione dei fedeli. La festività in onore di San Secondino
risulta dal terzo dei calendari capuani pubblicato nel 1313 da Michele Monaco.
Patrona di Bellona è Maria SS. di Gerusalemme, che si venera ogni anno
nella settimana della Santa Pasqua. Il Martedì dopo Pasqua una solenne
processione richiama pellegrini da tutti i paesi e città vicine. Autorità
civili e religiose, congreghe e sodalizi fanno parte del corteo, mentre molti
pellegrini, scalzi, seguono lungo le vie di Bellona la Sacra Immagine per
grazie ricevute o implorando protezione. Tutto il paese è ornato a
festa luminarie multicolori e in piazza Umberto I° rinomati concerti musicali
dilettano gli appassionati eseguendo il meglio della musica classica operistica
italiana e straniera.